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Guava

La guaiava, o guava, (spesso chiamata con il nome spagnolo Guayaba) è il frutto commestibile prodotto dall'omonima pianta (Psidium guajava L.).

Di forma variabile (sferica, ellittica, piriforme), di colore giallo o verde-giallo, lisco o rugoso, con polpa bianca o bianco-gialla o rosa o rossa, dolce, agrodolce o acido, con numerosi semi, piccoli e bianchi. Il peso varia tra 130 e 800 g circa, con un peso medio di 390 g/frutto.

Storia

Il luogo di origine della guava non è certo, ma si ritiene essere un'area compresa tra il Messico meridionale e l'America Centrale. È stata poi diffusa dall'uomo, dagli uccelli e da altri animali in tutte le aree temperato-calde dell'America tropicale e nelle Indie Occidentali (dal XVI secolo. La guava era già nota agli Aztechi, che la chiamavano Xalxocotl (prugna di sabbia); in tempi successivi le prime notizie storiche risalgono ai primi decenni del 1500 ad opera di Hernandez de Oviedo

Varietà

Ci sono più di 150 specie, tra le quali:

  • Brazilian guavaGuisaro (Psidium guinense Sw.)
  • Cattley GuavaStrawberry Guava (Psidium cattleianum Sabine)
  • Costa Rican Guava (Psidium friedrichsthalianum Ndz.)
  • Para Guava (Psidium acutangulum DC.)
  • RumberryGuavaberry (Myrciaria floribunda Berg.)

Produzione

La pianta cresce in ambienti subtropicali e temperato caldi (area di coltivazione del limone), purché la temperatura non scenda al di sotto dello zero. In Italia le piante coltivate non presentano particolari problemi. La maturazione dei frutti è scalare sia sulla pianta che tra piante diverse (in Sicilia va dalla fine di ottobre fino a metà dicembre). Nei luoghi di origine sono soggette a diversi parassiti, ma controllabili. La produzione maggiore di guava viene dai paesi tropicali (Brasile e India tra gli altri). È negli Stati Uniti, alle Hawaii, la più grande piantagione di guava al mondo (Guava Kai)

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